La Collina dei Ciliegi – Lucio Battisti

“La collina dei ciliegi” è il lato A del singolo estratto da “Il nostro caro angelo”. Pubblicato nel settembre del ‘73, il brano raggiunse a novembre la prima posizione in classifica mantenendola per 12 settimane consecutive e diventando il 6° singolo più venduto dell’anno.

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STROFA
1

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DO MI7
E se davvero tu vuoi vivere una vita luminosa e più fragrante
FA SOL DO
Cancella col coraggio quella supplica dagli occhi
DO MI7
Troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante
FA SOL DO
E quasi sempre dietro la collina è il sole
DO MI7
Ma perché tu non ti vuoi azzurra e lucente
FA7+
Ma perché tu non vuoi spaziare con me

volando intorno la tradizione
come un colombo intorno a un pallone frenato
e con un colpo di becco
bene aggiustato forato e lui giù, giù, giù

RITORNELLO

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LAm MIm FA DO
E noi ancora ancor più su
LAm MIm FA DO
Planando sopra boschi di braccia tese
LAm MIm FA
Un sorriso che non ha
LAm MIm FA DO
Né più un volto, né più un’età

| LAm MIm FA DO

LAm MIm
E respirando brezze che dilagano su terre
FA
Senza limiti e confini
LAm MIm FA DO
Ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
LAm MIm FA
E più in alto e più in là (se chiudi gli occhi un istante)
LAm MIm FA DO
Ora figli dell’immensità

STROFA
2

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(DO) MI7
Se segui la mia mente se segui la mia mente
FA SOL DO
abbandoni facilmente le antiche gelosie
DO
ma non ti accorgi che è solo la paura
MI7
che inquina e uccide i sentimenti
FA SOL DO
le anime non hanno sesso né sono mie

DO MI7
Non non temere, tu non sarai preda dei venti
FA
ma perché non mi dài, la tua mano perché?

Potremmo correre sulla collina
e fra i ciliegi veder la mattina (e il giorno)
E dando un calcio ad un sasso
residuo d’inferno e farlo rotolar giù, giù, giù

RITORNELLO

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LAm MIm FA DO
E noi ancora ancor più su
LAm MIm FA DO
Planando sopra boschi di braccia tese
LAm MIm FA
Un sorriso che non ha
LAm MIm FA DO
Né più un volto, né più un’età

| LAm MIm FA DO

LAm MIm
E respirando brezze che dilagano su terre
FA
Senza limiti e confini
LAm MIm FA DO
Ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
LAm MIm FA
E più in alto e più in là
LAm MIm FA DO
Ora figli dell’immensità

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