Appesi alla Luna – Zen Circus

“Il brano prende vita durante una notte passata sotto il cielo di Lisbona. Silenziosa, taciturna e solitaria come la luna che illumina i saliscendi dell’esistenza, che dopo una moltitudine di gradini si scontra nella mattina, facendoci sentire trasparenti in una città piena di persone”

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INTRO
= RE (tieni)

STROFA
1

========

RE SIm
Sfreghi le mani invece di applaudire
LA RE
Mentre la vita è solo un grande bar
SIm
È tardi, la gente vuole dormire
LA
Uccidere la notte in tranquillità

RE SIm
Qui pensavi di non essere nessuno
LA RE
Ma una finestra ricorda che sei sempre tu
SIm
Hai barattato anche il dolore
LA
Alla festa della fine della gioventù

SOL SIm LA SOL
Come se non parlasse mai di te
SIm LA
Una lingua che non capisci ancora

RITORNELLO

========

RE SOL
Ah, guarda quanta gente
RE SIm LA
Perché mai dovresti essеr tu importante?
RE SIm
Siamo accendini senza sigarеtte
LA RE
Siamo fame e sete, siamo dei gradini
SIm LA SOL
Fra le salite e le discese di un milione di miliardi di destini
SIm LA SOL
Appesi alla luna
SIm LA RE (tieni)
Sopra Lisbona

STROFA
2

========

RE SIm
Il cielo è un tetto sopra le case
LA RE
Quindi alla fine non usciamo mai
SIm
E resti in bilico sopra i volti
LA RE
Che scompaiono appena te ne vai

SIm
Che fine hanno fatto gli occhi
LA RE
Di chi non doveva ferirti mai?
SIm LA SOL
Ma ti sembrava così vero mentre lo giuravano dentro i tuoi

SIm LA SOL
Come se non parlasse mai di te
SIm LA
Di un mondo che capisci solo ora

RITORNELLO

========

Ah, guarda quanta gente

Perché mai dovresti esser tu importante?

Siamo accendini senza sigarette

Siamo fame e sete, siamo dei gradini

Fra le salite e le discese di un milione di miliardi di destini

Appesi alla luna

Sopra Lisbona

| RE SIm-LA / RE SIm-LA / SOL SIm-LA / SOL SIm-LA
| RE SIm-LA / RE SIm-LA / SOL SIm-LA / SOL SIm-LA / RE

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