Bianchi e Neri – Nomadi

Bianchi e Neri è un brano della band italiana dei nomadi, contenuta nell’undicesimo album “Ci penserà poi il computer”, pubblicato nell’anno 1985. La traccia viene interpretata come una bellissima e intensa favola del grande Cortesi sul razzismo in una chiave molto molto originale.

INTRO = SOL RE LA RE / SOL RE LA RE

VERSE 1
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RE SOL RE
Erano giorni terribili, la guerra divampava,
SOL RE LA
un mostro spaventoso la gente divorava.
SOL RE SOL RE
Fratello contro fratello, odio contro l’amore,
(RE) LA RE
uomini venivano uccisi solo per un colore.
RE SOL RE
Ma un uomo nel suo giardino la speranza coltivava,
SOL RE LA
tutti i suoi fratelli con amore aiutava.
SOL RE SOL RE
Anche lui aveva un’idea, con coraggio la portava
(RE) LA RE
ma su tutto amava la vita, contro tutti lottava.

STACCO = SOL RE LA RE / SOL RE LA RE

VERSE 2
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RE SOL RE
Così un giorno vide un nero moribondo,
SOL RE LA
fece proprio di tutto per riportarlo al mondo.
SOL RE
Per questo i bianchi pensarono
SOL RE
che fosse un collaborazionista
(RE) LA RE
il suo nome scrissero sopra una lunga lista.

RE SOL RE
Un giorno un bianco fuggiasco alla sua porta andò a bussare
SOL RE LA
per cercare scampo da lui, per cercare scampo dalla morte.
SOL RE SOL RE
Così anche i neri lo odiarono, giurarono vendetta
(RE) LA RE
perché chi non era con loro doveva morire in fretta.

STACCO = SOL RE LA RE / SOL RE LA RE

VERSE 3
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RE SOL RE
Finì una notte di luna: l’uomo buono camminava
SOL RE LA
sopra il crinale di un monte che due valli divideva;
SOL RE
da una parte i bianchi lo spiavano
SOL RE
pronti a colpirlo al cuore,
(RE) LA RE
dall’altra i neri stavano per placare il loro furore.

RE SOL RE
Partirono due colpi insieme, cadde con gli occhi al cielo,
SOL RE LA
sul suo sguardo stupito si stese un lieve velo.
SOL RE SOL RE
I neri felici esultarono come i bianchi a loro volta
(RE) LA RE
ma essi non sapevano che la pietà era morta.

FINALE = SOL RE LA RE / SOL RE LA RE
SOL RE LA RE / SOL RE LA RE …

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