Generale – Francesco De Gregori

“Generale” è una delle canzoni più note di Francesco De Gregori. Si tratta di una ballata introdotta da un riff di pianoforte di Alberto Visentin; il testo si riferisce al periodo del servizio militare prestato dal cantautore presso il Battaglione alpini “Tirano” di Malles Venosta.

INTRO = LA RE LA RE

VERSE 1
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LA
Generale, dietro la collina
LA
ci sta la notte crucca e assassina,
RE
e in mezzo al prato c’è una contadina,
LA FA#m
curva sul tramonto sembra una bambina,
SIm
di cinquant’anni e di cinque figli,
LA
venuti al mondo come conigli,
MI
partiti al mondo come soldati
LA
e non ancora tornati.

| (LA) RE LA RE LA MI

VERSE 2
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LA
Generale, dietro la stazione
LA
lo vedi il treno che portava al sole,
RE
non fa più fermate neanche per pisciare,
LA FA#m
si va dritti a casa senza più pensare,
SIm
che la guerra è bella anche se fa male,
LA
che torneremo ancora a cantare
MI LA
e a farci fare l’amore, l’amore delle infermiere.

| (LA) RE LA RE LA MI

VERSE 3
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LA
Generale, la guerra è finita,
LA
il nemico è scappato, è vinto, è battuto,
RE
dietro la collina non c’è più nessuno,
LA FA#m
solo aghi di pino e silenzio e funghi
SIm
buoni da mangiare, buoni da seccare,
LA
da farci il sugo quando è Natale,
MI
quando i bambini piangono
LA
e a dormire non ci vogliono andare.

| (LA) RE LA RE LA MI

VERSE 4
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LA
Generale, queste cinque stelle,
LA
queste cinque lacrime sulla mia pelle
RE LA
che senso hanno dentro al rumore di questo treno,
FA# SIm
che è mezzo vuoto e mezzo pieno
LA
e va veloce verso il ritorno,
MI
tra due minuti è quasi giorno,
LA
è quasi casa, è quasi amore.

| RE LA / RE LA (…)

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